Sposarsi in comune : matrimonio tra minori, divorziati, vedovi e stranieri

Ci sono casi particolari in cui l’iter burocratico in Comune presenta dei cambiamenti, parlo di matrimoni tra minori, divorziati, vedovi e cittadini stranieri ognuno con delle pratiche specifiche da compilare … ma vediamole nello specifico :

MINORENNI

Secondo il codice civile, articolo 84, I MINORI (di età inferiore ai 18 anni) NON POSSONO SPOSARSI.

Tuttavia una deroga prevede che chi ha compiuto i 16 anni può essere autorizzato dal Tribunale per i Minorenni a sposarsi.

  • I minorenni devono presentarsi ai SERVIZI SOCIALI del territorio di residenza, accompagnati dai genitori.
  • Al colloquio con l’assistente sociale, al minorenne e/o il genitore viene spiegato l’iter previsto dalla legge e la procedura tecnica dell’indagine che deve essere trasmessa al Tribunale per i Minorenni, inoltre dovrà compilare la domanda di autorizzazione al matrimonio.
  • Seguono una serie di colloqui condotti dall’assistente sociale e dallo psicologo con il minore, il partner e i genitori al fine di offrire al Tribunale un quadro il più possibile completo della situazione familiare e personale. La relazione redatta dagli operatori sarà unita ai documenti richiesti dal Tribunale da presentare per ottenere l’autorizzazione al matrimonio
  • Documenti da presentare al Tribunale per i minorenni:
    – certificato di nascita
    – certificato di stato libero
    – domanda di autorizzazione al matrimonio
    – eventuale certificato di gravidanza
    – ricevuta dei versamenti per atti giudiziari
NOTA:
Il Tribunale può concedere l’autorizzazione dopo aver verificato la maturità fisica, la fondatezza delle ragioni, la gravità dei motivi e dopo aver sentito il Pubblico Ministero, i genitori e/o il tutore

DIVORZIATI

La procedura è praticamente uguale a quella per un primo matrimonio civile, con la differenza che i futuri sposi devono presentare

  • La copia integrale dell’Atto di Matrimonio precedente, rilasciata dal Tribunale del comune dove è stato celebrato il matrimonio, con l’annotazione della sentenza di annullamento.
  • e / o la Sentenza di Divorzio che assume valore legale quando non sono ancora trascorsi 300 giorni dallo scioglimento del matrimonio precedente.

VEDOVI

La procedura è praticamente uguale a quella per un primo matrimonio civile, con la differenza che i futuri sposi devono presentare

  • La copia integrale dell’Atto di Morte del coniuge, rilasciata dal Tribunale del comune dove si è verificato il decesso
  • e / o l’autorizzazione del Tribunale se non sono passati 300 giorni dallo scioglimento del matrimonio

CITTADINI STRANIERI

uno o entrambe i coniugi stranieri residenti in Italia:

I cittadini stranieri possono validamente contrarre matrimonio in Italia, secondo il rito civile italiano

  • Il cittadino extracomunitario che vuole sposarsi in Italia deve richiedere presso il Consolato o l’Ambasciata del suo Paese in Italia il nulla-osta alle nozze. Il nulla osta è una dichiarazione dalla quale risulta che, in base alle leggi del proprio Stato, non esistono impedimenti al matrimonio. Deve chiaramente indicare i seguenti dati: nome, cognome, data e luogo di nascita, paternità e maternità, cittadinanza, residenza e stato libero
  • Una volta ottenuto il nulla osta alle nozze, è necessario recarsi presso l’Ufficio legalizzazione della Prefettura per far autenticare la firma dell’ambasciatore o del Console.
NOTA:
Bisogna tener presente che alcune Ambasciate o Consolati stranieri in Italia rilasciano il nulla osta al cittadino straniero se è in possesso di un permesso di soggiorno e di un passaporto.
In questi casi, visto che il nulla osta alle nozze è un documento necessario per potersi sposare in Italia, il cittadino straniero dovrà recarsi nel proprio paese per richiederlo presso gli uffici competenti.
  • Il cittadino straniero dovrà recarsi, insieme al suo futuro coniuge, all’Ufficio Matrimoni dell’Anagrafe centrale del Comune di residenza (se 1 coniuge non ha la residenza il comune sarà quello del cittadino con residenza)
  • presentare la seguente documentazione
    . documento di identità in corso di validità di entrambi i futuri sposi;
    . certificato di nascita autenticato dall’Ambasciata del Paese di provenienza;
    . nulla-osta rilasciato dal Consolato o dall’Ambasciata;
    . autocertificazione di stato libero e residenza

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here